Valvestino (BS), Italy – 2018-2026
Completion 2026
This project deals with the Urban Renewal of public spaces in the villages of Moerna and Turano, along with the restoration of a former school into a public center and café in Bollone, and aims to revitalize a series of small villages in Valvestino, a remote valley in northern Italy’s Province of Brescia, which have faced decades of depopulation.
The work in Turano and Bollone has been completed, while the intervention Moerna has been completed up to the third stage. A fourth has been designed but not yet realized.
More specifically, the repaving of some streets in the historic center of Moerna employs a relatively new technique. It uses porphyry pebbles—larger than the river stones traditionally used in Italy for paving squares and streets with pebbles—but split in half to create a substantially flat surface. This makes the paving accessible and safe for everyone, including wheelchair users, parents with prams, and individuals with mobility challenges.
The technique employed closely resembles the traditional local method, especially when compared to the more recently widespread use of porphyry cubes. In Valvestino, specifically, a darker, smoother stone—historically quarried near the hamlet of Armo—was commonly used, though it is no longer extracted today. Therefore, the method we adopted, despite using porphiry, closely replicates this traditional approach.
The process of splitting the stone is remarkably simple. From an environmental perspective, it is also highly sustainable, with an almost negligible carbon footprint. This technique strikes a balance between aesthetics, practical usability—offering significantly better grip than traditional cubes and making it ideal for sloping roads—cost-effectiveness at a reasonable scale, and a respectful connection to the history of the place.
The sublayer beneath the sand-and-cement layer is made using a ‘cement mix’ rather than the traditional reinforced screed. Given the relatively low traffic loads on these roads, this choice significantly reduces CO₂ emissions during construction and also enhances the surface’s permeability, improving drainage.
Complementing the main paving intervention, numerous details are made of porphyry slabs or blocks, which particularly embellish the most symbolic places in the hamlet, such as the main fountains.
Another intervention involves instead the complete structural and material restoration of the former school in the hamlet of Bollone. Its most distinguished storey is transformed into a small public Civic Centre, designed primarily as a community gathering space. The center will also feature a café, particularly active during the summer months when the hamlet comes to life with returning locals and tourists, especially from abroad.
The third intervention, also a repaving project, has taken place in the village of Turano. Unlike in Moerna, the street here is less steep, allowing us to reuse existing porphyry cubes recovered from both the Moerna and Turano sites. This approach not only minimizes CO₂ emissions but also embraces a circular construction model.
Furthermore, we as a studio have just completed the fourth stage of the project that deals with other streets and alleys within the Village of Moerna, which will be repaved using the very same technique shown and described here. This further project should start soon on site and should be completed by the end of 2026.
Questo progetto riguarda la riqualificazione urbana degli spazi pubblici nei borghi di Moerna e Turano, insieme al restauro di un’ex scuola trasformata in centro pubblico e caffè a Bollone, e mira a rivitalizzare una serie di piccoli villaggi della Valvestino, una valle remota nel nord Italia, in provincia di Brescia, che ha affrontato decenni di spopolamento.
I lavori a Turano e Bollone sono stati completati, mentre l’intervento a Moerna è stato realizzato fino alla terza fase. Una quarta fase è stata progettata ma non ancora realizzata.
Più nello specifico, la ripavimentazione di alcune strade nel centro storico di Moerna utilizza una tecnica relativamente nuova. Essa impiega ciottoli di porfido — più grandi rispetto ai sassi di fiume tradizionalmente utilizzati in Italia per pavimentare piazze e strade — ma spaccati a metà per creare una superficie sostanzialmente piana. Questo rende la pavimentazione accessibile e sicura per tutti, comprese le persone in sedia a rotelle, i genitori con passeggini e le persone con difficoltà motorie.
La tecnica adottata richiama molto da vicino il metodo tradizionale locale, soprattutto se confrontata con l’uso più recente e diffuso dei cubetti di porfido. In Valvestino, in particolare, veniva comunemente utilizzata una pietra più scura e liscia — storicamente estratta nei pressi della frazione di Armo — che oggi non è più cavata. Pertanto, il metodo da noi adottato, pur utilizzando il porfido, replica fedelmente questo approccio tradizionale.
Il processo di spacco della pietra è sorprendentemente semplice. Dal punto di vista ambientale, è inoltre altamente sostenibile, con un’impronta di carbonio pressoché trascurabile. Questa tecnica rappresenta un equilibrio tra qualità estetica, funzionalità pratica — offrendo un’aderenza significativamente migliore rispetto ai cubetti tradizionali e risultando ideale per strade in pendenza — convenienza economica su scala adeguata e un rispettoso legame con la storia del luogo.
Lo strato di sottofondo, al di sotto del letto di sabbia e cemento, è realizzato con un “misto cementato” anziché con il tradizionale massetto armato. Considerati i carichi di traffico relativamente ridotti di queste strade, questa scelta riduce significativamente le emissioni di CO₂ durante la costruzione e migliora anche la permeabilità della superficie, favorendo il drenaggio.
A complemento dell’intervento principale di pavimentazione, numerosi dettagli sono realizzati in lastre o blocchi di porfido, che valorizzano in particolare i luoghi più simbolici della frazione, come le fontane principali.
Un altro intervento riguarda invece il completo restauro strutturale e materico dell’ex scuola nella frazione di Bollone. Il suo piano più significativo è stato trasformato in un piccolo Centro Civico pubblico, concepito principalmente come spazio di aggregazione per la comunità. Il centro ospiterà anche un caffè, particolarmente attivo durante i mesi estivi, quando la frazione si anima grazie al ritorno dei residenti e alla presenza di turisti, soprattutto stranieri.
Il terzo intervento, anch’esso un progetto di ripavimentazione, si è svolto nel borgo di Turano. A differenza di Moerna, qui la strada presenta una pendenza minore, consentendo il riutilizzo dei cubetti di porfido esistenti recuperati sia a Moerna sia a Turano. Questo approccio non solo minimizza le emissioni di CO₂, ma adotta anche un modello costruttivo circolare.
Inoltre, come studio, abbiamo appena completato la progettazione della quarta fase dell’intervento, che riguarda altre strade e vicoli del borgo di Moerna, i quali saranno ripavimentati con la stessa tecnica qui illustrata e descritta. Questo ulteriore intervento dovrebbe iniziare a breve in cantiere e concludersi entro la fine del 2026.






































