Valvestino (BS), Italy – 2018-2025
Completion 2025
Questo progetto, definito come il Rinnovamento Urbano degli spazi pubblici nei villaggi di Moerna e Turano, insieme al restauro di una vecchia scuola trasformata in un centro pubblico e caffè a Bollone, ha l’obiettivo di rivitalizzare una serie di piccoli villaggi nella Valvestino, una valle remota della provincia di Brescia, nel nord Italia, che ha subito decenni di spopolamento.
Il lavoro nel villaggio di Moerna è stato completato, mentre il resto del progetto è ancora in corso e dovrebbe essere completato entro la fine del 2025.
Più nello specifico, il rifacimento di alcune strade nel centro storico di Moerna utilizza una tecnica relativamente nuova. Si impiegano ciottoli di porfido—più grandi delle pietre di fiume tradizionalmente utilizzate in Italia per pavimentare piazze e strade con ciottoli—ma spezzati a metà per creare una superficie sostanzialmente piatta. Questo rende la pavimentazione accessibile e sicura per tutti, inclusi utenti di sedia a rotelle, genitori con passeggini e persone con difficoltà motorie.
La tecnica impiegata somiglia molto al metodo tradizionale locale, soprattutto se confrontato con l’uso più recente e diffuso di cubetti di porfido. Nella Valvestino, veniva comunemente utilizzata una pietra più scura e liscia—estratta storicamente nei pressi del borgo di Armo—anche se oggi non viene più estratta. Il metodo che abbiamo adottato replica fedelmente questo approccio tradizionale.
Il processo di spaccatura della pietra è notevolmente semplice. Da un punto di vista ambientale, è anche altamente sostenibile, con una emissione di anidride carbonica quasi trascurabile. Questa tecnica trova un equilibrio tra estetica, usabilità pratica—offrendo una presa significativamente migliore rispetto ai cubetti e rendendola ideale per strade in pendenza—efficienza economica a una scala ragionevole e un rispetto per la storia del luogo.
Il sottofondo sotto lo strato di sabbia e cemento è realizzato con una “miscela di cemento” anziché con il tradizionale massetto rinforzato. Data la bassa intensità del traffico su queste strade, questa scelta riduce significativamente le emissioni di CO₂ durante la costruzione e migliora anche la permeabilità della superficie, favorendo il drenaggio.
A completamento del principale intervento di pavimentazione, ci sono numerosi dettagli realizzati con lastre di porfido, che abbelliscono in particolare i luoghi più simbolici del borgo, come le fontane principali.
Un secondo progetto, attualmente in costruzione, prevede il completo recupero strutturale e materiale dell’ex scuola nel borgo di Bollone. Il piano più prestigioso viene trasformato in un piccolo Centro Civico pubblico, progettato principalmente come spazio di incontro per la comunità. Il centro ospiterà anche un bar, particolarmente attivo durante i mesi estivi, quando il borgo si anima con il ritorno dei locali e dei turisti, soprattutto stranieri.
L’intervento finale, anch’esso un progetto di pavimentazione, si svolge nel villaggio di Turano ed è ancora in costruzione. A differenza di Moerna, la strada qui è meno ripida, permettendoci di riutilizzare i cubetti di porfido esistenti recuperati sia dai siti di Moerna che di Turano. Questo approccio non solo minimizza le emissioni di CO₂, ma abbraccia anche un modello di costruzione circolare.
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This project, defined as the Urban Renewal of public spaces in the villages of Moerna and Turano, along with the restoration of a former school into a public center and café in Bollone, aims to revitalize a series of small villages in Valvestino, a remote valley in northern Italy’s Province of Brescia, which have faced decades of depopulation.
The work in the village of Moerna has been completed, while the rest of the project is still underway and scheduled for completion by the end of 2025.
More specifically, the repaving of some streets in the historic center of Moerna employs a relatively new technique. It uses porphyry pebbles—larger than the river stones traditionally used in Italy for paving squares and streets with pebbles—but split in half to create a substantially flat surface. This makes the pavement accessible and safe for everyone, including wheelchair users, parents with prams, and individuals with mobility challenges.
The technique employed closely resembles the traditional local method, especially when compared to the more recently widespread use of porphyry cubes. In Valvestino, a darker, smoother stone—historically quarried near the hamlet of Armo—was commonly used, though it is no longer extracted today. The method we adopted closely replicates this traditional approach.
The process of splitting the stone is remarkably simple. From an environmental perspective, it is also highly sustainable, with an almost negligible carbon footprint. This technique strikes a balance between aesthetics, practical usability—offering significantly better grip than traditional cubes and making it ideal for sloping roads—cost-effectiveness at a reasonable scale, and a respectful connection to the history of the place.
The sublayer beneath the sand-and-cement layer is made using a ‘cement mix’ rather than the traditional reinforced screed. Given the relatively low traffic loads on these roads, this choice significantly reduces CO₂ emissions during construction and also enhances the surface’s permeability, improving drainage.
Complementing the main paving intervention there are numerous details made of porphyry slabs, which particularly embellish the most symbolic places in the hamlet, such as the main fountains.
A second project, currently under construction, involves the complete structural and material restoration of the former school in the hamlet of Bollone. Its most distinguished storey is being transformed into a small public Civic Centre, designed primarily as a community gathering space. The center will also feature a café, particularly active during the summer months when the hamlet comes to life with returning locals and tourists, especially from abroad.
The final intervention, also a repaving project, is taking place in the village of Turano and is still under construction. Unlike in Moerna, the street here is less steep, allowing us to reuse existing porphyry cubes recovered from both the Moerna and Turano sites. This approach not only minimizes CO₂ emissions but also embraces a circular construction model.




























































